Wednesday, October 5, 2011

Arrietty - Trailer Italiano



Mancano pochi giorni e lo studio Ghibli e Miyazaki (questa volta in veste di scrittore della storia) ci incanteranno con un nuovo anime! Ne propongo il link passatomi da un amica (grazie!).
Lucky Red, dimostra una certa attenzione nei confronti del cinema di animazione e gli stà garantendo una diffusione tempestiva nelle sale e in DVD, di questo non possiamo che esserne contenti!
Se lo vedete, scrivete un commento per farci sapere che ne pensate ( ma attenzione agli spoiler! ;-) )

Friday, September 30, 2011

No al Bavaglio!

Su questo blog ho parlato di rado della situazione italiana preferendo informazioni riguardo il paese del Sol Levante. Oggi mi pare giusto diffondere questo post per far comprendere l'entità di una legge (l'ennesima) che attacca la pluralità dell'informazione. Quando esprimere cosa si pensa, potrebbe costare fino a 12 mila euro, e' ovvio che i potenti non verranno mai messi in discussione e costretti a rispondere a domande scomode. Il risultato, un informazione di partito - imprecisa, parziale e serva del padrone. E questo in un paese civile, è inammissibile.
Per ulteriori informazioni potete leggere qui.dove è nata la campagna di sensibilizzazione.



Aggiornamento al 5 ottobre
Wikipedia.it, a sorpresa, dimostra a tutti gli utenti italiani di internet cosa puo' voler dire un bavaglio. Un azione dimostrativa? Un prospetto di un futuro possibile? A prescindere da chi critica e chi incensa Wikipedia questo è un segno che deve far riflettere su cosa si intende per libertà e su cosa sia diventata la politica oggi.



Cosa prevede il comma 29 del ddl di riforma delle intercettazioni, sinteticamente definito comma ammazzablog?
Il comma 29 estende l’istituto della rettifica, previsto dalla legge sulla stampa, a tutti i “siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica”, e quindi potenzialmente a tutta la rete, fermo restando la necessità di chiarire meglio cosa si deve intendere per “sito” in sede di attuazione. 

Cosa è la rettifica? 
La rettifica è un istituto previsto per i giornali e le televisione, introdotto al fine di difendere i cittadini dallo strapotere di questi media e bilanciare le posizioni in gioco, in quanto nell’ipotesi di pubblicazione di immagini o di notizie in qualche modo ritenute dai cittadini lesive della loro dignità o contrarie a verità, questi potrebbero avere non poche difficoltà nell’ottenere la “correzione” di quelle notizie. La rettifica, quindi, obbliga i responsabili dei giornali a pubblicare gratuitamente le correzioni dei soggetti che si ritengono lesi. 

Quali sono i termini per la pubblicazione della rettifica, e quali le conseguenze in caso di non pubblicazione? 
La norma prevede che la rettifica vada pubblicata entro due giorni dalla richiesta (non dalla ricezione), e la richiesta può essere inviata con qualsiasi mezzo, anche una semplice mail. La pubblicazione deve avvenire con “le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono”, ma ad essa non possono essere aggiunti commenti. Nel caso di mancata pubblicazione nei termini scatta una sanzione fino a 12.500 euro. Il gestore del sito non può giustificare la mancata pubblicazione sostenendo di essere stato in vacanza o lontano dal blog per più di due giorni, non sono infatti previste esimenti per la mancata pubblicazione, al massimo si potrà impugnare la multa dinanzi ad un giudice dovendo però dimostrare la sussistenza di una situazione sopravvenuta non imputabile al gestore del sito. 

Se io scrivo sul mio blog “Tizio è un ladro”, sono soggetto a rettifica anche se ho documentato il fatto, ad esempio con una sentenza di condanna per furto? 
La rettifica prevista per i siti informatici è quella della legge sulla stampa, per la quale sono soggetti a rettifica tutte le informazioni, atti, pensieri ed affermazioni ritenute dai soggetti citati nella notizia “lesivi della loro dignità o contrari a verità”. Ciò vuol dire che il giudizio sulla assoggettabilità delle informazioni alla rettifica è esclusivamente demandato alla persona citata nella notizia, è quindi un criterio puramente soggettivo, ed è del tutto indifferente alla veridicità o meno della notizia pubblicata. 

Posso chiedere la rettifica per notizie pubblicate da un sito che ritengo palesemente false? 
E’ possibile chiedere la rettifica solo per le notizie riguardanti la propria persona, non per fatti riguardanti altri. 

Chi è il soggetto obbligato a pubblicare la rettifica? 
La rettifica nasce in relazione alla stampa o ai telegiornali, per i quali esiste sempre un direttore responsabile. Per i siti informatici non esiste una figura canonizzata di responsabile, per cui allo stato non è dato sapere chi sarà il soggetto obbligato alla rettifica. Si può ipotizzare che l’obbligo sia a carico del gestore del blog, o più probabilmente che debba stabilirsi caso per caso. 

Sono soggetti a rettifica anche i commenti?
Un commento non è tecnicamente un sito informatico, inoltre il commento è opera di un terzo rispetto all’estensore della notizia, per cui sorgerebbe anche il problema della possibilità di comunicare col commentatore. A meno di non voler assoggettare il gestore del sito ad una responsabilità oggettiva relativamente a scritti altrui, probabilmente il commento (e contenuti similari) non dovrebbe essere soggetto a rettifica.

Tuesday, September 6, 2011

Calendario di Paola Ghirotti - 2012

Sono ormai tanti anni che i bellissimi calendari realizzati dalla fotografa Paola Ghirotti adornano le case di amanti del Giappone e della fotografia.

Come nel 2010 vi volli far conoscere il calendario 2011, non posso non presentare il calendario 2012.

Trovo che questo calendario, pensato e realizzato in un periodo cosi' travagliato del paese che da nippofili abbiamo imparato ad apprezzare, abbia una grande importanza artistica e simbolica.

Tema di questo hanno che verrà sono le mani. 
Perché le mani?

Lascio la parola a Paola. :-)


Quest'anno il soggetto del calendario sono le mani, simbolo di protezione, di amicizia e di calore In Giappone è stata fondata l'associazione イタリアから東北へ愛の手を
dall'Italia al Tohoku: una mano d'amore
che provvederà a far recapitare copie del calendario a chi è stato travolto dagli eventi dell'11 marzo.
E' un calendario da tavolo formato 21,7 x17 di 30 pagine più copertina,
nel datario in giapponese sono evidenziate le maggiori feste,
essendo quindicinale ad ogni mese sono dedicate due foto.
Confezionato con spirale sarà reso in un astuccio color avana, formato utile a contenere una copia singola e renderlo idoneo per la spedizione.
Il calendario sarà in vendita al prezzo di 15,oo euro
Stampa: Damiani editore-Bologna

In occasione della pubblicazione del calendario
un Giappone di Paola Ghirotti mani 手 per il 2012
lo studio Ghirotti Gobesso
aprirà il suo laboratorio ed esporrà a rotazione i lavori di:
Paolo Marcucci, Roberto steve Gobesso, Marina Princivalle
Su facebook è stato fondato un gruppo dove si possono
seguire le attività legate al calendario:
https://www.facebook.com/groups/210616932323156/#!/groups/210616932323156/


GANBARE NIHON - FORZA GIAPPONE!



Cosa aggiungere? Giusto un... GANBARE PAOLAさま!
Il calendario è anche acquistabile online, presso il sito dell'editore (esattamente qui)!

Aggiornamento:
Sul portale PadPad è presente una breve, ma interessante intervista a Paola.

Monday, March 21, 2011

Giappone e (dis)informazione

La tragedia che ha colpito il Giappone, ormai piu' di una settimana fa', ha monopolizzato - giustamente - i media del mondo ed italiani.

Eppure in questa abbuffata di notizie chi conosce un po' i giapponesi e il Giappone ha cominciato a sentire pian piano sovrapporsi alle notizie reali un rumore di fondo di luoghi comuni, frasi fatte, melodramma. Allarmismo e notizie confortanti e rassicuranti si alternano con rapidità sconcertante e non solo riguardo la situazione dei reattori nucleari (il che sarebbe anche comprensibile) ma riguardanti l'intera situazione del Giappone.

Purtroppo non è semplice capire la verita' e vorrei segnalarvi questo gruppo Facebook, creato da pochissimo, dove si cerca di portare un po' di chiarezza:
https://www.facebook.com/home.php?sk=group_196066483761026&ap=1

Fra i link citati in questo gruppo (Giappone Shinjitu - quello che la stampa italiana nasconde), per farvi capire che il problema non e' solo italiano, vi invito a leggere un po': http://jpquake.wikispaces.com/Journalist+Wall+of+Shame.

Certi giornalisti dovrebbero capire che hanno in mano un arma in grado di influenzare emozioni, opinioni e decisioni che posso avere conseguenze importanti specialmente in questo mondo connesso piu' che mai. Queste sono considerazioni cosi' ovvie che fanno pensare ad uno specifico "comando dai superiori" dato ai giornalisti (facile cadere nel complottismo, ma di fronte a notizie che lasciano a bocca aperta, il dubbio viene).
L'unico modo per evitare questa disinformazione è cercare piu' fonti, verificare le notizie il piu' possibile e quando vediamo episodi plateali di cattivo giornalismo, smascherarlo.

E dimostriamo che non siamo cosi' pecore come credono :)

がんばれ日本!

Monday, March 14, 2011

Ora il Giappone ha bisogno di tutti...

Ormai tutti conoscono la tragedia che ha colpito il Giappone e ora che gli aiuti internazionali si stanno attivando è il momento di partecipare. Anche un piccolo contributo potrà aiutare un paese colpito in un modo cosi' catastrofico.

Grazie a Paolo e Neve*Sottile per i ilnk.

AGGIORNAMENTO!
PayPal ha preparato una apposita pagina.

Si puo' donare alla croce rossa giapponese.

Anche alla croce rossa italiana, semplicemente con un SMS al numero 45500 per donare 2 euro.

GroupOn (scadra' a breve ma raddoppieranno la cifra donata!)

Save the Children

Global Giving

がんばれ日本!

Wednesday, March 9, 2011

Hinamatsuri

In occasione della festività giapponese dell'Hinamatsuri (雛祭り) presso la galleria e ristorante Doozo a Roma c'era un simpatico mercatino e una raccolta di bellissime bambole tradizionali.

Ne ho approfittato per scattare qualche foto che vi propongo!







Per conoscere tanti altri dettagli su questa antica tradizione vi consiglio di leggere qui e qui.
Alla prossima!

Monday, February 14, 2011

Una mattina in compagnia del Noh

Volevo segnalare una iniziativa che sembra interessante. 
Il 21 Febbraio a partire dalle 10:00 sarà possibile assistere ad una conferenza riguardante il teatro Noh.
La conferenza prevede una dimostrazione della attrice Noh Ryoko Aoki e sara' seguita da una tavola rotonda e ulteriori esibizioni di musica contemporanea e contaminazioni.

A Roma presso l'Académie de France - Villa Medici (link).


Visualizzazione ingrandita della mappa

Monday, January 31, 2011

In edicola...

Purtroppo ultimamente il lavoro ha preso il sopravvento e il mio tempo per il blog è andato scemando rapidamente.
Oggi volevo segnalarvi una rivista che potrete trovare in edicola.
Si tratta del numero 195 della rivista Meridiani interamente dedicato al Giappone.
Lo potete trovare a 6,20€ e mi pare fatto bene.
Probabilmente non dirà niente di nuovo agli appassionati ma è ricco di foto e penso sia una iniziativa da incoraggiare. Buona lettura a tutti!

Friday, December 24, 2010

Auguri!

Tanti auguri a tutti i lettori del forum (e non), a tutti i nippofili (e non)!
A tutti auguro un Buon Natale e un buon 2011 ricco di soddisfazioni e felicità!

みなさん、
メリークリスマス!

Wednesday, December 8, 2010

Corso Giapponese - Numeri (I)

Contare e usare i numeri in giapponese non è semplicissimo a causa delle varie letture impiegate (giapponese e cinese), di alcune eccezioni di pronuncia e del diverso raggruppamento delle cifre.

Vediamo ora i primi numeri da 1 a 10 con la lettura cinese (on).



1いち
2
3さん
4し / よん
5
6ろく
7しち/なな
8はち
9く / きゅう
10じゅう


Per continuare a contare oltre 10 si combina 10 con i numeri successivi.
11 è quindi 10 + 1; 12, 10 + 2 e cosi' via.
Introdurremo nuove parola per le centinaia (ひゃく), migliaia (せん) e decine di migliaia (まん).
Vediamo qualche esempio e le eccezioni.



11じゅういち
12じゅうに
13じゅうさん
14じゅうし/じゅうよん
15じゅうご
16じゅうろく
17じゅうしち/じゅうなな
18じゅうはち
19じゅうく/じゅうきゅう
20にじゅう
30さんじゅう
40よんじゅう
50ごじゅう
60ろくじゅう
70ななじゅう
80はちじゅう
90きゅうじゅう
100ひゃく
200にひゃく
300 さんびゃく
400よんひゃく
500ごひゃく
600ろっぴゃく
700ななひゃく
800はっぴゃく
900きゅうひゃく


Proviamo a scrivere qualche numero.
14 : 1 decina seguite da 4 -> じゅうよん
32 : 3 decine seguite da 2 -> さんじゅうに
103 : 1 centinaia seguita da 3 -> ひゃくさん
276 : 2 centinaia seguite da 7 decine e 6 -> にひゃくななじゅうろく
899 : はっぴゃくきゅうじゅうきゅう


Pensate qualche numero e verificate poi la vostra risposta con questo simpatico sito.

Monday, November 29, 2010

Presentazione calendario "un Giappone" di Paola Ghirotti

Finalmente sabato scorso ho avuto modo di conoscere di persona Paola e scambiare quattro chiacchiere dietro una tazza di tè verde. E' stato bello dare un volto a chi ho virtualmente incrociato da ormai vari anni in tanti forum, pubblicazioni e, naturalmente, meravigliose fotografie. Già nel 2009 un calendario di Paola faceva bella mostra di se in casa ed è già pronto il calendario del 2011.

Dello stupendo calendario avevo già parlato in un precedente post ma voglio segnalarvi una bella occasione per poter conoscere Paola e apprezzarne fotografie e compagnia.

L'appuntamento è il 3 - 4 Dicembre dalle ore 15.00 alle ore 20.00 presso il Calligaris store, via Anastasio II.
Se seguite Facebook ecco il link all'evento.

Sunday, November 21, 2010

Corso Giapponese - Particella に

La particella に è impiegata in molti modi diversi.

に può essere usata per:
  • specificare una posizione concreta e astratta
  • indicare dove avviene un azione (prolungata o che dia come risultato uno stato che si prevede duraturo)
  • indicare un tempo specifico o un determinato intervallo di tempo
  • specificare il movimento da un posto più grande ad uno più piccolo (sia concreto che astratto)
  • specificare il movimento verso una direzione
  • specificare la destinazione di una certa azione
I casi sono numerosi, ma partiremo dal più semplice.
Come la celebre frase: "la penna è sul tavolo".

Introdurremo alcuni sostantivi che ci saranno utili:


sopraうえ
sottoした
dentroなか
fuoriそと
vicinoそば
di fronteまえ
dietroうしろ後ろ
sinistraひだり
destraみぎ


Ora analizziamo "la penna è sul tavolo":
  • ペン è un oggetto inanimato, sappiamo quindi che dovremo usare il verbo ある.
  • ペン è il soggetto e ci aspetteremmo venga seguito dalla particella は. Pero' notiamo che con i verbi di esistenza si usa が al posto di は.
  • Stiamo specificando che si trova sopra il tavolo. Abbiamo quindi una particella per specificare e una per determinare una posizione concreta.
Riassumendo:
 テーブルのうえにペンがあります。

E se volessi dire... c'e' un gatto sotto il tavolo?
テーブルのしたにねこがいます。

O c'e' un cane nel parco.
こうえんにいぬがいます。

in queste tre frasi ho riportato i kana senza nessuno spazio.
Questo per mostrare quanto i kanji, sul cui studio noi occidentali fatichiamo non poco, siano comunque fondamentali per la lettura. Senza kanji capire dove inizia una parola e dove inizia l'altra o individuare le particelle non è cosi' semplice.
公園に犬がいます è molto più leggibile di こうえんにいぬがいます, per esempio.

Prossimamente introdurremo le espressioni temporali, i numeri e potremo usare meglio la particella に.

    Tuesday, November 16, 2010

    Corso Giapponese - vocabolario base

    Introdurremo ora alcuni vocaboli utili ai prossimi post.
    Ho riportato anche alcuni dei Kanji per abituarsi alla loro lettura gradualmente.



    insegnanteせんせい先生
    studenteがくせい学生
    caneいぬ
    gattoねこ
    trenoでんしゃ電車
    taxiタクシー
    biciclettaじてんしゃ自転車
    hotelホテル
    stazioneえき
    bancaぎんこう
    libroほん
    letteraてがみ
    giornaleしんぶん
    tavoloテーブル
    acquaみず
    melaりんご
    fragolaいちご
    matitaえんぴつ
    giapponeにほん日本
    giapponeseにほんご日本語
    italiaイタリア
    italianoイタリアごイタリア語
    leggereよむ読む
    mangiareたべる食べる
    bereのむ飲む
    comprareかう買う
    andareいく行く


    Vediamo anche degli utilissimi pronomi e aggettivi che ci permettono di costruire già piccole frasi con la grammatica che sappiamo.
    I pronomi sono:  これ、それ、あれ.
    Gli aggettivi sono: この、その、あの.

    In italiano corrispondono a "questo", "quello" con alcune differenze che ora vedremo.
    - これ e この indicano qualcosa vicino a chi parla.
    - それ e その qualcosa lontano da chi parla ma vicino a chi ascolta.
    - あれ e あの qualcosa lontano da chi parla e chi ascolta.

    Ecco alcuni esempi:

    questa è la lettera dello studente
    これ は がくせい の てがみ です。

    quello non è il cane del maestro
    あれ は せんせい の いぬ では ありません。

    quella penna è mia
    その えんぴつ は わたし の もの (oggetto) です。

    Monday, November 8, 2010

    Corso Giapponese - il verbo essere

    In questo post affronteremo l'ultima parola che manca alla nostra frase: il verbo essere!
    Ricordiamo che il giapponese non coniuga il verbo quindi non dovremo imparare a memoria tabelle con "io sono, tu sei, egli e'..." ma, in compenso, dovremo stare attenti alle forme piane e cortesi.


    Presente
    Forma piana
    Forma cortese   です
    nota sulla pronuncia:
    です si pronuncia quasi 'des' la u finale quasi non si sente

    Presente Negativo
    Forma pianaでは/じゃ ない
    Forma cortese   では ありません
    nota sulla pronuncia:
    では si pronuncia 'dewa' e non 'deha'


    Finalmente siamo in grado di scrivere:
    ゛わたし の なまえ は X です。゛!!

    Introduciamo altri due verbi che in italiano sono tradotti dal nostro verbo essere.
    I verbi いる e ある che vengono impiegati quando si parla di "esistere", "essere in un posto".
    Perché due?

    Perché いる viene usato con soggetti animati mentre ある con soggetti inanimati.
    Se vogliamo dire che il gatto è sul tavolo o che lo studente è in classe usiamo いる.
    Per dire che la matita è sul tavolo usiamo ある.

    E come avrete immaginato hanno la loro forma piana e cortese.


    PresenteAffermativoNegativo
    Forma pianaいるいない
    Forma cortese   いますいません

    PresenteAffermativoNegativo
    Forma pianaあるない
    Forma cortese   ありますありません


    Alla prossima e buono studio!

    Wednesday, November 3, 2010

    Corso Giapponese - introduzione alle particelle ( は)

    La particella は (pronunciata come WA) fornisce importanti informazioni grammaticali.
    Essa è usata, infatti, per contraddistinguere il tema della frase.

    Ricordiamo la nostra frase di esempio, "Il mio nome è X".
    Il tema della frase è il mio nome e viene quindi aggiunta la particella は subito dopo なまえ (nome).

    Ma cosa è esattamente il tema? Nella frase che stiamo traducendo il tema (l'argomento di cui vogliamo parlare) coincide con il soggetto grammaticale. In molti casi questo non succede e nella lingua giapponese la particella は viene affiancata dalla particella が proprio per permettere una maggiore chiarezza. Dove il contesto rende non ambigua la frase il soggetto grammaticale o il tema possono essere omessi e questo può generare una certa confusione.

    Riporto un esempio per chiarire: わたし は うなぎ だ.
    うなぎ vuol dire anguilla
    だ è il verbo essere (che vedremo presto)

    Se facessimo coincidere il tema con il soggetto, chi ha detto questa frase affermerebbe di essere un anguilla.
    Se immaginiamo la frase detta nel giusto contesto (un ristorante giapponese) la frase non ambigua e priva di note umoristiche si traduce come: "per quanto mi riguarda / per me, un anguilla.".


    In questo post mi pare prematura una analisi delle differenze fra は e が perciò, per ora, concentriamoci sulla frase.

    Siamo a buon punto...
    "わたし の なまえ は X"

    Ora manca solo il verbo essere.

    Thursday, October 28, 2010

    Corso Giapponese - introduzione alle particelle ( の)

    Dopo aver deciso come tradurre il pronome, passiamo alle prime particelle.
    Queste sono una parte grammaticale molto importante visto che permette di connettere fra loro nomi, frasi, sottolineano il soggetto della frase ecc.

    Iniziamo con la la particella の. L'uso che vedremo in questo caso è molto simile alla costruzione della lingua inglese nota come genitivo sassone. In pratica per esprimere il possesso basta posizionare fra i due sostantivi la particella の. Quindi i nostri pronomi possessivi si traducono utilizzando i pronomi personali che abbiamo visto combinati con la particella.

    Quindi per esempio:


    il mio quaderno
    わたし の ノート
    la tua matita
    あなた の えんぴつ

    Nome in giapponese si dice なまえ, da cui dato l'esempio potrete facilmente indovinare l'inizio.

    Questa particella viene anche usata per "modificare" il nome che la segue e questa operazione può essere ripetuta. Bisogna fare attenzione a questo uso perché in italiano l'ordine dei nomi è opposto.

    Facciamo un esempio:

    un libro di storia
    れきし の ほん (storia di libro)

    un libro di storia italiana
    イタリア の れきし の ほん (italia di storia di libro)


    Elenchiamo qualche parola per un piccolo vocabolairio che inizieremo ad usare con le altre particelle.
    ほん libro
    ペン penna
    えんぴつ matita
    ノート notebook, quaderno
    ゴム gomma da cancellare
    つくえ banco di scuola
    れきし storia
    すうがく matematica
    びじゅつ arte
    イタリア italia
    にほん giappone

    Se siete pratici con l'inglese vi consiglio questo sito per guardare frasi di esempio o cercarvi un po di parole.

    Thursday, October 21, 2010

    Corso Giapponese - pronomi personali

    Passiamo ora a studiare come dire una frase semplice come : "il mio nome è X".
    In apparenza semplice dal momento che una frase del genere introduce molti nuovi elementi.

    Per prima cosa vediamo i pronomi personali, partendo da "io".

    Friday, October 15, 2010

    Corso Giapponese - saluti e ringraziamenti

    Oggi introduciamo alcune frasi molto utili per i primi passi.

    Cominciamo con i saluti.

    Buongiorno (al mattino)
    おはよう
    おはよう ございます
    questo è un saluto che si usa al mattino. E avrete notato che i due termini sono molto simili. Nel secondo infatti, è stata aggiunta la parola ございます che troveremo frequentemente. A cosa serve? E' un termine che sottolinea la formalità. Potremmo dire a un nostro parente la mattina un casuale おはよう ma sarebbe scortese dirlo, ad esempio, al nostro docente. Una nota sulla pronuncia, la u finale in giapponese si sente appena e quasi non si pronuncia.

    Buongiorno
    こんにちは
    Un saluto "standard". Particolarità non si pronuncia konnichiha, ma konnichiWa.

    Buonasera
    こんばんは
    Come il precedente non si pronuncia konbanha, ma konbanWa.

    Buonanotte
    おやすみ
    おやすみ なさい
    おやすみ è più casuale, おやすみなさい più cortese

    A casa
    ただいま
    tornando a casa, usualmente si saluta chi vi accoglie con un ただいま!
    Chi è in casa dice in genere おかえりなさい (bentornato).

    Addio, arrivederci
    さよなら
    Sayonara, è un termine abbastanza famoso anche fra chi non studia giapponese. Dirlo però quando si sta per lasciare casa sottintende che si pensa di non tornare per molto tempo. Si preferisce quindi un arrivederci meno... definitivo.

    Arrivederci
    では また

    A domani
    また あした

    Ringraziare in giapponese ha svariate sfumature.

    In ordine di cortesia crescente:
    どうも
    ありがとう
    どうも ありがとう
    どうも ありがとう ございます

    Anche すみません (che vuol dire anche "scusi") in certe situazioni può essere tradotto con grazie.

    Per dire prego, in modo informale abbiamo un casuale いいえ o il più formale どういたしまして.

    Thursday, October 14, 2010

    Corso Giapponese - caratteristiche principali

    Dopo aver imparato a leggere e scrivere hiragana e katakana passiamo a definire le caratteristiche principali della lingua giapponese.

    Non esiste il concetto di spazio. Hiragana, katakana e kanji sono scritti di seguito rendendo non molto agevole per chi studia la divisione delle parole.
    Si legge da sinistra verso destra anche se è usato anche scrivere dall'alto verso il basso e da destra verso sinistra. I libri si sfogliano al contrario come saprà chi ha comprato manga rilegati come gli originali.

    Non esistono gli articoli.

    I sostantivi non hanno genere e numero. Per cui se scriviamo いぬ (cane) potremmo intendere un cane, dei cani, un cane maschio o femmina. E' il contesto o altre parole che rendono chiaro, se necessario, il significato.

    In modo analogo i verbi non variano in base al soggetto. Scrivere たべる (mangiare) può voler dire: io mangio, tu mangi, egli mangia... così via per singolare e plurale. Molto più semplice rispetto all'italiano! I tempi dei verbi sono relativamente pochi e così anche le eccezioni dal momento che i verbi giapponesi si dividono in sole 3 categorie (ichidan, godan e irregolari).

    Aspetto importante, legato chiaramente alla cultura, è l'uso di particolari forme verbali o parole per accentuare la formalità dei rapporti. Per esempio, possiamo incontrare verbi in forma piana (informale) o cortese (formale). Ascoltando una conversazione è quindi possibile farsi un'idea del rapporto esistente fra gli interlocutori.

    Da ricordare anche che la costruzione della frase in giapponese è diversa rispetto all'italiano. In italiano una proposizione è normalmente costituita da soggetto - verbo - oggetto (SVO). Il giapponese è, invece, una lingua dove la parte più importante della frase, il verbo (che in giapponese dà indicazioni fondamentali sul tempo e modo della proposizione), è posizionata in fondo alla frase. E' quindi una lingua SOV. "Io mangio una mela" diventa "Io una mela mangio". Con un po di pratica ci si abitua :-)

    Gli aggettivi si coniugano come verbi e invece di seguire un sostantivo lo precedono. "libro interessante" diventa "interessante libro".

    Per combinare tutte queste parti del discorso che abbiamo visto si usano delle paroline chiamate particelle, che legandosi alle forme verbali o connettendo proposizioni permettono tutte le sfumature del linguaggio.

    Monday, October 11, 2010

    Foto Giapponesi - Takoyaki

    Foto Giapponesi, è una nuova serie di post che mostra aspetti della cultura giapponese partendo proprio da... una foto :-)

    Partiamo quindi da questa foto, scattata al Mercatino della Scuola Giapponese!


    I Takoyaki (たこ焼き - たこやき) sono polpette fatte di pastella, piccoli pezzetti di polpo (tako in giapponese), zenzero, cipolla verde e conditi con salsa okonomiyaki e talvolta con sopra piccole scaglie di pesce. E una specialità diffusa nella zona del Kansai (è nato ad Osaka). Di solito lo si mangia come snack e viene venduto principalmente in bancarelle nelle strade.

    Ecco un video simpatico:


    e se volete cimentarvi... la ricetta!